6 Febbraio 2006
Giovanna Melandri e il New Deal della cultura
Domani 7 febbraio, il Comitato di 1x100 sarà alla presentazione del libro di Giovanna Melandri “Cultura, paesaggio, turismo”: alle 17.30 a Roma in Campidoglio, Sala della Protomoteca. Ecco come AdnKronos ha presentato l’uscita del suo libro.
Roma, 3 feb. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Come tutelare e promuovere il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico italiano, per la promozione di un turismo di qualita’ e per il rilancio di una forte industria dei contenuti. E’ quanto propone il libro di Giovanna Melandri, deputato Ds ed ex ministro per i Beni e le Attivita’ Culturali, in uscita oggi nelle libreria italiane. ‘’Cultura Paesaggio Turismo.
Politiche per un New Deal della Bellezza italiana'’, pubblicato da Gremese Editore, sara’ presentato martedi’ 7 febbraio alle ore 17,30 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. All’incontro, moderato da Giovanni Valentini, prenderanno parte, oltre all’autrice: il sindaco di Roma Walter Veltroni; Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria; Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente.
Nel volume, introdotto da una prefazione di Romano Prodi, la Melandri descrive come la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e delle attivita’ dello spettacolo, se connesse con lo sviluppo di un turismo di qualita’ legato alla fruizione della bellezza nazionale, vanno considerate un asse portante dell’economia del nostro paese. Non solo: secondo la Melandri, un moderno Welfare riconosce tra i diritti di cittadinanza anche il diritto alla cultura. Gli investimenti per questo settore e per promuoverne l’accesso non sono, dunque, capitoli della Finanziaria da tagliare a fine anno.
Nelle pagine di ‘’Cultura Paesaggio Turismo. Politiche per un New Deal della bellezza italiana'’, l’autrice, partendo dalla sua esperienza di responsabile del MiBAC, maturata dall’ottobre del 1998 al giugno del 2001, analizza quelli che definisce i 5 ‘’anni horribili'’ delle politiche culturali sotto la gestione del Governo Berlusconi. In questo periodo, secondo la Melandri, si sono susseguiti condoni ambientali, tentativi di svendita del patrimonio artistico pubblico, tagli continui ai bilanci, paralisi dei restauri e assenza di politiche per il turismo.
‘’Un forte investimento di risorse e progetti verso il nostro patrimonio di arte, storia, cultura e bellezza - secondo Giovanna Melandri - serve non solo per identificare meglio il modello di specializzazione produttiva che il nostro Paese deve saper sviluppare e per creare nuova e buona occupazione, ma soprattutto, per far crescere i livelli di conoscenza e incentivare la coesione sociale e la capacita’ creativa del Paese. Per rafforzare, cioe’, quel capitale umano che e’ la vera chiave dello sviluppo sociale ancor prima di quello economico e produttivo'’.
‘’La domanda c’e', il patrimonio anche - aggiunge la Melandri - dobbiamo solo deciderci a far diventare le politiche culturali il detonatore di un nuovo ciclo di sviluppo'’. E Romano Prodi, garantisce nella sua prefazione al libro: ‘’Vogliamo andare avanti, tornare a far crescere l’Italia. Potremo farlo anche ricollegando strategicamente la politica per la cultura con le politiche di rilancio e di qualificazione del turismo in Italia'’.
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