8 Marzo 2006
UN PRIMO SUCCESSO DEL MOVE ON
Lo consideriamo un primo importante riconoscimento delle istituzioni e un impegno del mondo politico che va aldilà delle semplici promesse che, oltretutto sotto elezioni, lo sappiamo bene, non si negano a nessuno. Stamattina è stata votata all’unanimità dal Consiglio Regionale abruzzese su proposta del Gruppo Consiliare de l’Unione una risoluzione che ricalca la proposta del Move On. Per il movimento è un successo e un primo passo per coinvolgere altre regioni italiane perchè si facciano promotrici, insieme all’Abruzzo, di una proposta di legge che raccolga le nostre istanze, da presentare al neo parlamento.
Grazie al Consiglio Regionale Abruzzese, grazie tutti coloro che hanno lavorato al Move On, e a tutti coloro che lo sostengono. Auguri. Ecco il testo della Risoluzione.

Oggetto:Proposta di investimento a fini culturali di quota parte dei proventi fiscali derivanti dagli investimenti pubblicitari.
L’Aquila, 8 marzo 2006
IL CONSIGLIO REGIONALE D’ABRUZZO
Premesso che:
la Cultura costituisce una risorsa in termini assoluti in quanto attinente alla sfera della coscienza formativa individuale e, di conseguenza, dell’intera collettività, oltre che patrimonio di valori e diritti a prescindere dalla fede o dalla razza; la Cultura è, soprattutto per il nostro Paese, anche una risorsa in termini economici poiché consente, adeguatamente supportata, di determinare un cospicuo aumento del reddito individuale e collettivo;
la Cultura rappresenta altresì un possibile investimento in termini di formazione delle enti, assumendo carattere rilevante ai fini dello sviluppo e dell’innovazione anche tecnologica; nella regione Abruzzo, su proposta di un Movimento di operatori culturali, artisti e cittadini, ha preso avvio l’iniziativa denominata “Move On 1% per un’Economia della Cultura”, con l’obiettivo di sollecitare opportuni interventi nel senso richiamato in premessa. L’iniziativa abruzzese, poi, ha riscosso enorme consenso su tutto il territorio nazionale, attraverso l’adesione di importanti e qualificati settori della società civile, determinando lo spontaneo insorgere di un diffuso movimento d’opinione a sostegno della stessa proposta;
rilevato che lo scopo della suddetta iniziativa, in primo luogo, è quello di sollecitare l’adozione di un provvedimento legislativo nazionale all’uopo adeguato, per il reimpiego su un fondo speciale destinato alle attività culturali di quota parte dei proventi fiscali derivanti dagli investimenti pubblicitari, non incidendo per ciò sul carico fiscale delle aziende, senza sottrarre introiti allo Stato e garantendo al contempo una fonte minima garantita di finanziamento del settore;
rilevato altresì che, in un siffatto contesto, è necessario anche dare l’avvio a un processo di defiscalizzazione delle sponsorizzazioni di aziende private in favore di iniziative culturali, per incentivare gli investimenti nel settore, di talché le aziende possano ricavarne un vantaggio diretto nella deduzione fiscale e uno indiretto nel ritorno di immagine; tutto ciò premesso e rilevato
FA VOTI AL PARLAMENTO
affinché si attivi con provvedimenti legislativi ed iniziative adeguate nei confronti del Governo nazionale:
1) per impiegare su un apposito fondo speciale, finalizzato ad interventi in campo culturale, una quota pari all’1% dei proventi fiscali derivanti dagli investimenti pubblicitari;
2) per procedere ad un processo di defiscalizzazione delle sponsorizzazioni di aziende private in favore di iniziative culturali, al fine di incentivare gli investimenti nel settore;
3) per procedere alla costituzione di un Comitato nazionale che, nelle more dell’attuazione della legge di cui all’argomento, sovrintenda all’applicazione della stessa legge e, nel contempo, al monitoraggio della spesa incidente sul fondo istituito.
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