24 Marzo 2006
IL DISASTRO ALL’ASTA!
Le foto scattate nello studio dell’artista Gianpistone si commentano da sole. Ultimo rappresentante della Scuola Romana il Maestro d’arte e di vita quasi ottantenne conserva nel suo laboratorio un patrimonio inestimabile di tele, sculture, testi storici e soprattutto di ricordi e testimonianze di una vita spesa nell’attività sociale e culturale per il rione di Testaccio, prima ancora che per la città di Roma. In questo spazio è cresciuta un’intera generazione di “testaccini” che hanno imparato dal maestro ”di strada” la dedizione agli altri, hanno imparato a “sporcarsi le mani” per realizzare le maschere di cartapesta piuttosto che i lavori al tornio, o scenografie per opere teatrali. Hanno indagato l’espressività della musica, della pittura, delle arti, hanno lavorato insieme ai malati di mente già dagli anni 70, quando forse solo Pasolini e pochi altri si occupavano del disagio.
Oggi questo spazio oggi è abbandonato per una grave mancanza di fondi e di energie, uno spazio di risulta dell’edilizia popolare del Ventennio di proprietà comunale che conserva nel degrado la memoria di un rione e un pezzo di storia della città e del Paese. Offre al Paese la testimonianza dello stato dell’arte, da una parte la “cultura alta” dei circoli intellettuali, ingessata nelle rigide accademie asservite al mercato e dall’altra il prodotto di un’industria culturale becera che genera solo modelli degenerati.
Lo studio di Gianpistone è la Casa di Testaccio. Dovrebbe diventare un museo dell’arte e della conoscenza, uno spaccato della storia recente, una biblioteca della conoscenza costruita sulla strada, un monumento alla dedizione agli altri.
1x100 la mette all’asta.
Senza pregiudizi e senza false paure di sporcarne l’immagine con i soldi. Perchè i soldi della collettività servono a educare la collettività , a formare una coscienza sociale, a crescere nella bellezza. DEl resto se ne può fare benissimo a meno.
Scrivi un commento
Per inviare un commento devi fare il loggin.













