19 Dicembre 2006
GAYTV CHIUDE E ACCUSA GLI SPONSOR

| Questa l’agenzia diramata ieri. Oggi la notizia è sui principali quotidiani, compresa un’intervista ad Alessandro Cecchi Paone sul Corriere della Sera. Il Corriere ipotizza che dietro la chiusura ci siano però anche problemi gestionali. Ivan Scalfarotto sul suo blog ha attivato una discussione molto interessante: www.ivanscalfarotto.it
E’ solo colpa degli inserzionisti? |
| (ANSA) - ROMA, 18 dic - Dal 31 gennaio 2007 chiude Gay Tv e la colpa, secondo l’emittente, è “dell indifferenza”. Con Gay tv, dicono, “si chiude una finestra sull informazione libera”. Dal 31 gennaio si spengono dunque le telecamere di Gay tv e, si legge in una nota, ” il mondo dell informazione è più povero. Chiude la tv satellitare a tematica gay che da 5 anni affronta argomenti spinosi per far conoscere al mondo cosa vuol dire la parola omosessualità”. Rivolta indistintamente sia ad un pubblico gay che etero, Gay Tv è stata una rete che ha avuto al suo attivo oltre 60 produzioni, programmi esclusivi che hanno spaziato dal puro intrattenimento all informazione. L obiettivo era quello di spiegare da un punto di vista nuovo, con un nuovo linguaggio, la realtà omosessuale e non solo, tentando di superare pregiudizi e luoghi comuni “in nome di un uguaglianza in cui la rete ha sempre creduto”, sottolineano all’ emittente . “Non è un caso - rilevano - che alcuni volti della tv generalista di oggi siano nati proprio in questa emittente come Fabio Canino, che su Gay.tv ha condotto programmi come PINK, il quiz show gay, e VOCI, format radiofonico, fino all approdo a Cronache Marziane su Italia 1. Anche La Pina, oggi prima donna di radio DeeJay, nel 2002 è stata protagonista su Gay.tv conducendo A LETTO CON LA PINA, un talk show in prima serata. Il coraggio di gay tv - continuano - non è stato premiato e proprio il coraggio è la virtù che è mancata agli investitori italiani che non hanno voluto pianificare campagne pubblicitarie affinché questa voce alternativa non si ammutolisse del tutto”. Dopo l annuncio della notizia, dato oggi, più di 3000 mail di solidarietà, informa l’emittente, sono arrivate in redazione: privati disposti a fare dei finanziamenti, amici favorevoli a sottoscrivere un eventuale abbonamento se Gay Tv dovesse diventare una pay tv ecc, “Dimostrazioni di amore, affetto e amicizia - conclude la nota della rete - valori in cui questa emittente ha sempre creduto e per cui ha continuato a lottare fino ad oggi”. (ANSA). |
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