9 Gennaio 2007
L’ultimo capodanno

la terza volta in 40 anni ho passato la notte del 31 a guardare L’Ultimo Capodanno di Marco Risi. Non solo perchè fa piazza pulita di tutta la retorica buonista dei media, non solo perchè ci sono dei dialoghi esilaranti, non solo perchè è l’unico film italiano pulp degno di Tarantino o perchè riesce a recitare anche la Bellucci, che oltretutto se pure non lo facesse nuda com’è per mezzo film andrebbe bene lo stesso. IL film tratto dall’omonimo racconto di Ammanniti è un pezzo di grande cinema, degno del padre del regista, una delle poche evoluzioni positive della commedia nostrana degli anni 60. Eppure il film non è andato bene nel 98 quando è uscito nelle sale, è stato ritirato subito per una strana vicenda fra il regista e la distribuzione. Ma è diventato un film cult da videonoleggio, per i pochi che si vanno a cercare le chicche rifiutando i polpettoni natalizi o le demenze alla Boldi. Se non l’avete visto andate a noleggiarlo di corsa. Ne vale la pena. Irriverente, grottesco, comico e drammatico, non perdona nessuno. Il condominio di via Cassia è il nostro paese alle soglie del terzo millennio, decadente come l’impero romano nel quale giganteggiava Trimalchione, strabordante sozzone come ogni italiano nei suoi momenti peggiori sa essere.
http://it.movies.yahoo.com/l/lultimo-capodanno/index-136753.html
1 Commento a “L’ultimo capodanno”
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9 Gennaio 2007 alle 23:51
Quello che ha scritto la sinossi sul link che hai messo o ha visto un altro film o si droga come Ossa di Pesce.