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	<title>Commenti a: Scivolone omofobico dell&#8217;intellettuale cattolico</title>
	<link>http://www.1x100.net/2007/02/20/scivolone-omofobico-dellintellettuale-cattolico/</link>
	<description>Per un'Economia della Cultura</description>
	<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 22:57:26 +0000</pubDate>
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		<title>di brazil</title>
		<link>http://www.1x100.net/2007/02/20/scivolone-omofobico-dellintellettuale-cattolico/#comment-28213</link>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2007 14:59:49 +0000</pubDate>
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					<description>Oggi su Repubblica: ..intorno ai provvedimenti sulle coppie di fatto la tensione è ancora alta.Con la senatrice &quot;teodem&quot; della Margherita Paola Binetti, che, ieri, ha attaccato i gay (&quot;l'omosessualità è una devianza&quot;). Parole che Rutelli cerca di minimizzare: &quot;La Binetti è una donna di grande intelligenza e di grande candore. E partecipa a discussioni alle quali i politici avvezzi non parteciperebbero. E' naif, in lei c'è ingenuità. In politica deve imparare a calibrare bene le parole&quot;. 
La vicenda si commenta da sè.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi su Repubblica: ..intorno ai provvedimenti sulle coppie di fatto la tensione è ancora alta.Con la senatrice &#8220;teodem&#8221; della Margherita Paola Binetti, che, ieri, ha attaccato i gay (&#8221;l&#8217;omosessualità è una devianza&#8221;). Parole che Rutelli cerca di minimizzare: &#8220;La Binetti è una donna di grande intelligenza e di grande candore. E partecipa a discussioni alle quali i politici avvezzi non parteciperebbero. E&#8217; naif, in lei c&#8217;è ingenuità. In politica deve imparare a calibrare bene le parole&#8221;.<br />
La vicenda si commenta da sè.
</p>
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		<title>di brazil</title>
		<link>http://www.1x100.net/2007/02/20/scivolone-omofobico-dellintellettuale-cattolico/#comment-26482</link>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2007 18:34:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.1x100.net/2007/02/20/scivolone-omofobico-dellintellettuale-cattolico/#comment-26482</guid>
					<description>cara paola
niente da eccepire alla sacrosanta battaglia per il riconoscimento dei diritti civili per i quali sono pronto a battermi personalmente (credo che si sia capito come la penso rispetto ai Dico). Quello che non capisco invece è quest'ossessione della richiesta di riconoscimento da parte della Chiesa delle coppie &quot;irregolari&quot;. Non si può recriminare alla Chiesa il mancato riconoscimento delle unioni omo come se fosse lo Stato. Per la Chiesa le anime che perseverano nella pratica sodomita continuano ad andare all'inferno come mille anni fa. Personalmente trovo tempo perso anche discuterne, ma questo perchè non sono credente e trovo che il &quot;peccato&quot; sia un'ottima operazione di marketing e niente più. Ma se restiamo nell'ambito del ragionamento non posso che dar ragione alla Chiesa su una materia che deve essere della Chiesa. Ai seguaci della dottrina la scelta di continuare a starci o restare scomunicati. Dico questo non perchè la discussione sul binomio gay-cattolico (che ritengo un ossimoro) abbia per me un qualche interesse ma perchè penso che la battaglia di reinserimento nella Chiesa nuoce alla causa dei diritti delle persone. Semplicemente perchè forviante. E perchè fa il gioco dei più conservatori che possono spostare l'attenzione dai problemi concreti e reali, quelli tutti laici di una comunità, a quelli personalissimi della fede che devono restare tali, chiusi nel confessionale privato di ognuno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara paola<br />
niente da eccepire alla sacrosanta battaglia per il riconoscimento dei diritti civili per i quali sono pronto a battermi personalmente (credo che si sia capito come la penso rispetto ai Dico). Quello che non capisco invece è quest&#8217;ossessione della richiesta di riconoscimento da parte della Chiesa delle coppie &#8220;irregolari&#8221;. Non si può recriminare alla Chiesa il mancato riconoscimento delle unioni omo come se fosse lo Stato. Per la Chiesa le anime che perseverano nella pratica sodomita continuano ad andare all&#8217;inferno come mille anni fa. Personalmente trovo tempo perso anche discuterne, ma questo perchè non sono credente e trovo che il &#8220;peccato&#8221; sia un&#8217;ottima operazione di marketing e niente più. Ma se restiamo nell&#8217;ambito del ragionamento non posso che dar ragione alla Chiesa su una materia che deve essere della Chiesa. Ai seguaci della dottrina la scelta di continuare a starci o restare scomunicati. Dico questo non perchè la discussione sul binomio gay-cattolico (che ritengo un ossimoro) abbia per me un qualche interesse ma perchè penso che la battaglia di reinserimento nella Chiesa nuoce alla causa dei diritti delle persone. Semplicemente perchè forviante. E perchè fa il gioco dei più conservatori che possono spostare l&#8217;attenzione dai problemi concreti e reali, quelli tutti laici di una comunità, a quelli personalissimi della fede che devono restare tali, chiusi nel confessionale privato di ognuno.
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