2 Maggio 2007
Italian Factory

Mi piace molto l’idea di questo gruppo che interpreta “alla lettera” l’idea di una economia che punta sulla cultura e sull’arte. Riprendo dal loro sito la presentazione:
Italian Factory nasce come progetto articolato, che comprende mostre, pubblicazioni, progetti dedicati al lavoro di singoli artisti o di gruppi di artisti. Pensiamo ai progetti fatti su Marco Petrus (Milano, Palazzo delle Stelline con catalogo Electa), su Velasco (prima a Palazzo Belmonte Riso a Palermo poi a Palazzo della Ragione a Milano, con due cataloghi, uno edito da Electa e uno da Charta), su Aron Demetz (a Roma, nella ex Chiesa di San Filippo Neri e catalogo Electa), ma anche a quelli editoriali, come la collana I Quaderni di Italian Factory, che inizierà con un racconto di Tiziano Scarpa dedicato a trenta opere inedite di Mimmo Rotella; o al Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana, che ha appena visto vincere il giovanissimo Luka Moncaleano; e poi collaborazioni con partner pubblici e privati (musei, istituzioni, realtà politiche locali e nazionali: finora ci sono state partnership con il Ministero degli Esteri, con la Regione Siciliana e con il Comune di Milano) e anche con aziende commerciali (tra le altre, Martini e Rossi e Bisazza): senza timore di “sporcarsi le mani” anche con il mercato e con le realtà sociali italiane, perché senza entrare nella mischia, senza utilizzare le potenzialità esistenti nel sistema non si può pensare di promuovere l’arte italiana: si finisce semmai per adagiarsi in quell’eterna “cultura del piagnisteo” che tanto piace a certa intellighentia di casa nostra.
Se volete farvi un’idea più precisa l’indirizzo é: www.italianfactory.biz
5 Commenti a “Italian Factory”
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3 Maggio 2007 alle 08:17
Bello, sa molto del progetto Italia Lab. Solo che loro l’hanno fatto e noi no.
3 Maggio 2007 alle 11:02
Eccerto, quando ve lo dico io non mi state a sentire!
9 Dicembre 2007 alle 17:09
A PROPOSITO DI GRUPPI E FACTORY:IN SICILIA A PALERMO IN QUESTO CASO ,NOTO CHE SI STA MUOVENDO QUALCOSA A PROPOSITO DI PITTURA, E DI GRUPPI DI ARTISTI CHE SI MUOVONO SULLA STESSA RICERCA E CON LA STESSA LINEA DI INTERPRESTAZIONE DELLE ARTI FIGURATIVE,MI RIFERISCO AI TRE GIOVANI ARTISTI CHE DA POCO HANNO TERMINATO LA MOSTRA A PALERMO “AMBIGUITA’ DELL’ANIMA” SINCERAMENTE UNA DELLE EXPO PIU’ INTERESSANTI DEGLI ULTIMI 10 ANNI IN SICILIA E NELLA CITTÃ DI PALERMO,TRE ARTISTI FIGURATIVI MOLTO DIVERSI TRA LORO ,MA UNITI DA UNA RICERCA PERSONALE E RIGOROSA,DAL TAGLIO DECISAMENTE INTERNATIONAL,CHI NEL POP,CHI NEL REALISMO E CHI NEL DISEGNO
BEATRICE FEO,NICOLA PUCCI E GABRIELE D’ACQUISTO….
DA VEDERE.
10 Dicembre 2007 alle 11:04
Caro Roma, credo che quello che tu segnali sia una realtà che soprattutto in provincia viva da un pò di tempo. Non è strano, anzi direi quasi fisiologico, che in periodi di crisi di sociale si attivino iniziative spontanee. Il problema però è che le iniziative sono isolate. manca il raccordo che può trasformare la spontaneità della singola iniziativa nella rappresentazione di una realtà sempre più radicata nel paese. Se ne sai qualcosa in più segnacela e saremo ben felici di darne ampia visibilità . grazie e continua a seguirci
14 Dicembre 2007 alle 13:38
http://newyorkpaintingnews.blogspot.com/
non credo che questa sia una realtà di provincia….vedi il link su Beatrice Feo!