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19 Novembre 2007

Sulmonacinema, azione sul territorio.

ARTeCINEMA 2007 047 piccola.jpg
38 gli artisti selezionati da tutta l’Italia, altrettante le opere pittoriche e fotografiche, 12 le video installazioni, 9 i giorni di esposizione, 6 i live performer, diverse centinaia i visitatori che, prima o dopo aver reso il doveroso omaggio al Sulmonacinema Film Festival, giunto al suo venticinquesimo compleanno, si sono trovati nel foyer del Teatro di Sulmona per bere un bicchiere, assistere a presentazioni di libri, ascoltare musica, e ammirare la rassegna artistica ARTeCINEMA, il tutto in un’atmosfera vivace come quella che si può respirare in una kermesse culturale. E per Sulmona, fidatevi, non è poco.
L’idea dell’iniziativa, terminata il 10 novembre, è partita dalla sfida, raccolta dagli organizzatori, di dedicare, all’interno di un cinefestival, uno spazio autonomo alle arti visive altre, che comunque abbiano un’attinenza, nell’ispirazione o negli stili espressivi, con il mondo del cinema.
E’ stato realizzato un percorso in tre tappe (esposizione = Foyer del Teatro/ arte live = Cinema Pacifico/ video installazioni = studio-expò dei giovani artisti Monticelli e Pagone), illustrato in un pieghevole che  servisse da vademecum per il visitatore.
La sezione forse più interessante si è rivelata essere quella video, eterogenea e di alta qualità, con animazioni proiettate all’interno e all’esterno della galleria M&P, sulle facciate di palazzo Sardi e di quelli contigui, e con la creazione di interazioni inedite tra immagini da una parte e finestre balconi cornicioni dall’altra, in giochi di luce e accostamenti imprevisti.
Ciò mi offre lo spunto per una riflessione sulla necessità della compresenza di tre fattori imprescindibili, in questo come in altri casi di organizzazione di eventi: una solida e ben oliata struttura organizzativa di base (come l’associazione Sulmonacinema, che ha fornito gli strumenti appropriati e una rete di contatti importante; un’adeguata strategia comunicativa e promozionale (nel caso di specie, quasi completamente realizzata via web ed email); l’impegno a tempo pieno e la determinazione di quanti decidono di dedicare alla collettività il proprio tempo, certi che, al massimo, oltre alle solite ed inevitabili critiche da parte di chi che non fa ma di sicuro saprebbe fare meglio, riceveranno una pacca sulla spalla (per ARTeCINEMA ho lavorato per circa un mese pressoché solo, commettendo un forte errore di valutazione su quello che mi aspettava!)
Oltre ai citati elementi, servono naturalmente i denari (ma a noi sono bastate poche centinaia di euro per la stampa di flyer e volantini e per l’ospitalità agli artisti).
Nessuno di questi elementi avrebbe potuto mancare senza inficiare la buona riuscita dell’evento o la stessa possibilità di realizzarlo, e d’altra parte il potenziamento di uno qualsiasi di essi (più persone, più fondi, più pubblicità) avrebbe prodotto innegabili effetti positivi sulla rassegna (quindi sul festival a cui si lega, quindi sulla città).
Ringrazio gli amici di 1x100 per avermi chiesto una piccola considerazione su un’iniziativa che, seppure è stata (e non aspirava ad essere altro) solo collaterale al Sulmonacinema Film Festival, tuttavia ha mostrato potenzialità davvero interessanti nell’ottica della realizzazione di un sistema integrato tra le espressioni  artistiche, in questo caso riconducibili soprattutto alle arti visive, ma suscettibile di ampliamento a seconda della fantasia degli organizzatori e del riscontro del pubblico.
Soprattutto mi preme segnalare come il sistema cultura abbia tutti i numeri per funzionare, anche in termini di indotto (alberghi e B&B, ristoranti, esercizi commerciali), allorquando le arti, quali che siano, e la loro fruizione, vengano utilizzate sinergicamente, magari in connessione con un evento principale trainante come può essere il Sulmonacinema Film Festival. Un discorso analogo potrebbe infatti riproporsi per altri importanti iniziative come, se circoscriviamo l’analisi al solo territorio di Sulmona, la Giostra Cavalleresca (vero Antonio?!) o la settimana santa di Pasqua con i suoi appuntamenti tra il sacro e il profano, finora troppo poco sfruttati dal punto di vista degli eventi collaterali. Questi ultimi rappresentano a mio parere quel valore aggiunto che qualifica l’evento principale, lo rende un grande progetto e soprattutto, con l’offerta culturale differenziata che asseconda i differenti gusti e aspettative del pubblico, determina un maggiore afflusso turistico e comunque una maggiore partecipazione.

Marco Maiorano

Clicca sul link: http://youtube.com/watch?v=SRS4QitbtnU

www.sulmonacinema.it

 


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