8 Maggio 2008
Prestigiosa area archeologica affittasi, astenersi perditempo

Sarà stata la la fantasia partenopea, sarà stato l’insegnamento irriverente del Principe De Curtis, sarà che proprio non sapevano come rilanciare l’immagine della Regione Campania dopo la vergogna mondiale della monnezza che tutto nasconde.
Però bisogna ammettere che Claudio Velardi (vedete un po’ che fa oltre all’assessore dalemiano alla cultura della Campania) una botta di coraggio ce l’ha avuta quando qualche settimana fa ha dichiarato di voler “dare in affitto” Pompei. La faccenda è stata lanciata in una intervista al prestigioso settimanale americano “Newsweek”, al quale l’assessore-editore-imprenditore ha dichiarato di di voler sottrarre un’area di tale prestigio ed appeal internazionale alle grinfie conservatrici delle sovrintendenze. Per farci che? Riporto un pezzo dell’articolo:
Il nuovo assessore al turismo della regione Campania, Claudio Velardi, vuole limitare il numero di visitatori del sito ed offrire lo spazio così liberato come location da affittare a grandi corporations straniere. “La mia idea è molto precisa,” ha detto Velardi a NEWSWEEK:
“Programmando il numero di visitatori potremmo in primo luogo far si che ogni visitatore abbia una esperienza migliore. Ma potremmo anche aumentare le entrate offrendo a qualcuno come Google o Microsoft l’opportunità di usare il sito per un evento privato”.
In effetti, Velardi ha già discusso con entrambe le major della tecnologia sulla possibilità di affittare Pompei per eventi sponsorizzati o privati, anche se ammette che dovrà affrontare una dura battaglia per ottenere il permesso del governo per qualsiasi uso privato e non italiano. Non scoraggiato, Velardi vuole anche parlare con Pixar e Warner Bros. per affittare loro le rovine come set cinematografico, visto che il film “Pompei” di Roman Polanski, che attualmente è in stallo, è stato girato in Spagna. Velardi ha una lunga lista di altre multinazionali che ritiene possano essere interessate e capaci di permettersi l’affitto che definisce semplicemente “astronomico”. “Questa è Pompei, dopo tutto,” dice. “E’ ovviamente una location che richiede un investimento importante.”
Noi di 1x100 lo diciamo da tempo, e mica solo per Pompei. Che vengano adottate tutte le cautele del caso, ma un patrimonio come quello italiano non può restare al sole ed in ostaggio delle ossesioni conservatrici di certe istituzioni, di certe scuole di pensiero.
Un applauso a Velardi, per un secondo è riuscito a farmi dimenticare la vergogna dei rifiuti. Per questo sarà insignito del titolo di membro emerito del MoveOn per l’Economia della Cultura.
Poi per capire lo stile del personaggio di cui stiamo parlando, visitate questo link: www.claudiovelardi.it/agenda.html, credo che ci sia da imparare.
G. Mastrogiuseppe
2 Commenti a “Prestigiosa area archeologica affittasi, astenersi perditempo”
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8 Maggio 2008 alle 18:37
Aggiungo a margine che è poi in piccolo l’idea che stiamo sperimentando con “L’AltroSenso”.
9 Maggio 2008 alle 06:09
Tutto bene salvo un piccolo particolare: i soldi a chi vanno? Ai partiti, alla camorra, agli amici ed agli amici degli amici……..