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22 Maggio 2008

Habacuc, il cane e l’arte: come fermare gli imbecilli?

Qualche giorno fa un amico mi ha inviato una mail dai toni accorati ed indignati nella quale denunciava “l’opera” di questo tale Giuillermo Vargas Habacuc , esposta in occasione della Biennale Centroamericana d’Arte.
Si trattava in sintesi di un cane incatenato e lasciato morire di stenti.
Sulle prime sono rimasto abbastanza turbato, perchè d’imbecilli travestiti da artisti ne ho visti a bizzeffe. In fondo è sempre meglio fare “l’artista” che andare a lavorare, ed infatti di porcate o di opere più o meno inutili ne girano a tonnellate.
Una cosa è la rappresentazione simbolica, per quanto esasperata, del dolore o della sofferenza, una cosa è esporre la morte di una creatura per far arrivare un presunto messaggio. Una cosa è rappresentare crudamente l’evidenza della morte, una cosa è infliggerla gratuitamente.
L’enormità della cosa e la diffidenza dovuta alle innumerevoli “bufale” diffuse su internet, il nome o lo pseudonimo da profeta ebraico (o da personaggio da Brancaleone) mi ha comunque indotto ad una certa prudenza e a fare delle verifiche.
Alla fine non sono riuscito ad arrivare ad una versione certa dei fatti, ma ho verificato che effettivamente il povero cane è stato esposto a questa Biennale, che sia la direttrice della rassegna sia Habacuc hanno dichiarato di aver alimentato (poco) l’incolpevole animale.
Comunque il cane ha subito maltrattamenti assolutamente gratuiti ed ingiustificati, soprattutto se inflitti nel contesto di una mostra d’arte.
Al confronto ti verrebbe quasi da rivalutare quelli che organizzano i combattimenti clandestini di cani. Almeno sono solo delinquenti comuni, bestie cerebrolese.
Ma come proteggersi da due idioti che per cercare notorietà fanno crepare un cane nella stanza di un museo?
Nemmeno il nostro amico Santella, che nel culmine del delirio sopra i suoi quadri pure ha appiccicato carcasse di animali morti e stronzi essiccati, avrebbe potuto sopportare un gesto del genere.
Che c’entra tutto questo con l’arte e la cultura? Mi piacerebbe farmelo spiegare da Habacuc.

2 Commenti a “Habacuc, il cane e l’arte: come fermare gli imbecilli?”

  1. stefano grassino scrive:

    Io da questo tale non mi faccio spiegare proprio nulla: gli tiro una fucilata e basta ma non tanto per il cane quanto perchè gli scemi non hanno diritto a campare.

  2. admin scrive:

    Ovviamente prima lo fai parlare e poi lo picchi, oppure lo leghi nella sala di un museo e lo fai mangiare e bere ogni tre giorni.

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