19 Giugno 2008
Chi esamina gli esaminatori?

Quante volte nella vita vi è capitato di restare perplessi, indignati, scoraggiati o semplicemente divertiti dall’imperizia o dall’incompetenza di qualcuno che doveva sottoporvi ad una qualsiasi prova scolastica o professionale?
E quante volte queste esperienze hanno fatto vacillare la vostra fiducia nel funzionamenteo del sistema?
Questa volta l’italica cialtroneria ha superato se stessa, perchè non si è trattato di un episodio individuale, della incapacità di un singolo docente o esaminatore, questa volta abbiamo voluto fare in grande, forse per dare già da subito a mezzo milione di studenti maturandi un’idea precisa di cosa li aspetterà una volta concluse le superiori.
È stato lo stesso ministero della Pubblica Istruzione (ma forse è ora che cambi nome) a prendere una cantonata memorabile su una traccia della prova d’italiano, a spese del premio Nobel Eugenio Montale.
Il tema prendeva spunto dallla poesia “Ripenso il tuo sorriso” dedicata in realtà ad un noto ballerino classico, Baris Kniaseff, conosciuto dal Poeta negli anni sessanta.
Il ministero invece ha chiesto agli studenti di scrivere su “una serie di immagini simboliche, da una parte la sua visione della realtà e dall’altra il ruolo salvifico e consolatorio svolto dalla figura femminile” e poi ancora sul “ricordo della donna condensato nel suo viso e nel sorriso, nel quale si manifesta ‘libera’, la sua ‘anima”’. Per concludere facendo notare che ‘’nell’ultima strofa ricorrono espressioni relative sia alla condizione interiore del poeta, sia alla ‘pensata effigie’ della donna'’.
Tutto bene, peccato si trattasse di un maschio.
Il bello è che la prova è stata dichiarata comunque valida e non è dato sapere se gli “esperti” del ministero che decidono le tracce d’esame incorreranno in una qualsiasi sanzione.
Sull’idea che si sono fatti della società in cui vivono i ragazzi sotto esame lascio riflettere voi.
- Giulio Mastrogiuseppe
4 Commenti a “Chi esamina gli esaminatori?”
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19 Giugno 2008 alle 16:27
Come se dice a Roma “al peggio non c’è mai fine”. Diceva Wiston Churchill: la democrazia non è il miglior sistema, è quello meno peggio. L’aspetto negativo, in questo caso, è che non si possono caricare certi signori su un treno merci e pedirli in un campo siberiano a cavar patate. I ragazzi poi, caro Giulio, sanno già cosa fare: quelli così’ così, tenteranno di barcamenarsi e quelli con i numeri, stai tranquillo, avranno già un biglietto aereo in tasca, destinazione pure il ruanda burundi, sicuramente più serio di noi.
19 Giugno 2008 alle 16:39
Caro Stefano, al di la del paradosso di valutare capacità e conoscenze su domande sbagliate (l’anno scorso fu la volta di una facoltà di medicina di non mi ricordo dove) quello che mi lascia sconcertato è che in altri tempi su una cosa del genere sarebbero scesi in piazza sia gli studenti che gli insegnanti. Inoltre non capisco i genitori. In quest’epoca di delirio tronistico o velinistico a nessuno è venuto in mente di fare causa al ministero? Davvero la formazione dei ragzzi non è più percepita come fondamentale. Aspettiamo con ansia il varo della legge sulla “class-action”, forse dopo qualcosa si muoverà.
20 Giugno 2008 alle 10:24
Che bello sarebbe tornare indietro nel tempo con la consapevolezza di oggi. Avrei sicuramente scritto un tema sulla vicenda di Lapo Elkan e sul suo amore tenero e consolatorio con un trans cinquantenne. Oppure sulla vita di Nuyerev e sul suo amore con Freddy Mercury. Oppure risolvere il tema in cinque righe, citando il sommo Montale che fa la trottola nella tomba:solo questo noi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
22 Giugno 2008 alle 08:55
Giulio, in questo paese, non frega più niente di niente a nessuno o quasi. Flores D’Arcais ha lanciato un appello per scendere in piazza contro il caimano e la stessa cosa ha detto Ezio Mauro. veltroni (la v minuscola è voluta) ha detto si si, no no, forse a Ottobre, chissà. Questo è significativo perchè il veltronismo, l’indecisione, il pressappochismo, il tira a campà, volemose bene, Dio vede e provvede, ha conquistato tutto un popolo, quello della vecchia sinistra. Tu pensi che gli studenti ed i loro genitori siano esenti da questo clima?