Benvenuti nel primo sito Ufficiale di Uno per Cento - Uno per cento per un'Economia della Cultura
Ciao Nuovo utente ::

13 Luglio 2008

Faccio outing

foto82_1.gif

Sono del ‘65, gli anni del boom demografico. Quindi siamo in tanti, più o meno messi come me. La generazione che passa più tempo in assoluto a fare bilanci su di sè che meno ha voce in capitolo della storia. Sono passato per le scuole delle due Chiese degli anni 70, i cattolici e i comunisti. Potrei essere catalogato fra i catto-comunisti ma chissà perchè quando ne incontro uno mi prudono le mani. Ho fatto le manifestazioni, scritto i volantini, di pomeriggio prima di andare in discoteca. Perfino la Pantera, la triste farsa della rivoluzione, copia degli anni che furono. Sono passato, come dice Zoro nel suo blog, dalla Fgci, al Pci, al Pds, ai Ds fino alle Primarie fino al Pd. E in questi venticinque anni di votazioni ho continuato a mettere croci solo perchè in fondo mi sentivo uno di sinistra. Chiedendomi da 25 anni ogni giorno perchè i miei simili e i loro (nostri?!) rappresentanti mi assomogliano così poco. Perchè mi sforzo di condividere le loro scelte che oggettivamente arrivano a guardare a due metri rispetto alla mia prospettiva, che certo non è quella di un luminare. Non è solo perchè gli avversari - passatemi la forzatura - sono una manica di dementi sottovuoto al soldo di un pupazzo di ceramica che si crede Re Sole, e che, come tutti i fissati, fa danni.

Non è solo per questo. E’ per la persistente, ostinata voglia di credere che non sono solo. Non è possibile, mi ripeto ogni volta. Adesso tirano fuori la strategia segreta, magari ci stanno lavorando da anni, attendendo questo che è proprio il momento. Perchè sono anni che sembra il momento, il fondo del barile, la soglia dell’ecatombe. Ma adesso che ho quel minimo di esperienza per presagire l’ecatombe vera, volgio fare outing.

Va bene, la colpa è mia. E’ mia che non mi sono preso il potere, scollandoli a calci dalle poltrone. All’Università, nella politica, nel lavoro. Mi ritrovo a 43 anni ad avere meno stabilità di quando ne avevo venti e non posso, sinceramente, dire di non farmi il mazzo. Nei limiti del mio tempo, me ne faccio quotidianamente. Ma se non l’ho fatto, se fino in fondo non sono andato a prendermi quello che mi spetta di diritto naturale può essere solo perchè non me ne frega. Io non mi sono rassegnato nella vita e non voglio rassegnarmi, ma questo tipo di potere - sarà un alibi - io non lo voglio. Non mi interessa l’attico al centro, nè la Bmw e per ora nemmeno l’Iphone. Non voglio andare a Porta a Porta a discutere della gente che sbrocca e fa stragi familiari, fare il barone in un’università ingiallita di squallore, sedermi ad un tavolo a contrattare in compagnia di chi ritengo di gran lunga inferiore nel grado di evoluzione  a me, se salvare o no Berlusconi dalla galera. Sarà un alibi ma il mio relativismo -quello si assoluto- e la mia voglia di vita, me lo fanno sembrare un inutile, irreversibile perdita di tempo.

E questo, vi giuro, non è nemmeno qualunquismo. Quando, come dice Giulio, cadranno dal cielo le rane di Magnolia, avrò tempo di riflettere se e dove ho sbagliato. Non sarà tardi perchè non esiste il tardi in una vita, visto che la mia sarà stato semplicemente uno degli infiniti modi di vivere una vita. -a.pizzola_


Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il loggin.

TestaccioLabSome Rights Reserved
©© 2006 Un'iniziativa promossa dall'Associazione TestaccioLab c/o Spazi Multipli • via Amerigo Vespucci, 26 • Roma • tl. +39 06 5782614 - fx. +39 06 62289371
Intermedia mmh
Hosting + Web project by: www.intermediammh.com
Designed by: doppiavù studio

Proudly powered by WordPress

Bad Behavior has blocked 570 access attempts in the last 7 days.