16 Luglio 2008
Ladri di trote

Lo stesso giorno in cui la giunta Del Turco veniva condotta in galera un quindicenne albanese veniva arrestato a Sulmona, con grande risalto sulla stampa locale. Il ragazzino, andato a pescare con un suo amichetto, si è reso reo di essersi spinto lungo il fiume, finendo in una zona in cui c’è un allevamento privato.
Il proprietario dell’allevamento ha chiamato i carabinieri che, prontamente intevenuti, hanno colto i malfattori con le mani nel sacco, dal quale sbucavano 8 trote. I ragazzini sono stati condotti immediatamente in carcere dove hanno passato la notte. Il giorno successivo sono stati portati in Tribunale ammanettati. Alle sollecitazioni della mamma, sull’opportunità di ammanettare un ragazzino di 15 anni il carabiniere ha commentato che solo per il fatto di essere albanesi, le manette erano opportune.
Chissà se il ragazzino quindicenne, regolarizzato italiano, si è incontrato in galera con il Governatore della Regione, accusato di aver sottratto alla Sanità Pubblica 11 milioni di euro. Probabilmente no. Ma sarebbe stato edificante e interessante un confronto fra i due malfattori, sempre il Governatore non gli rubasse le 8 trote.
La Giustizia comunque ha fatto il suo corso. Il ragazzino ha dovuto risarcire l’allevatore (che alleva peraltro nelle acque pubbliche) di 1000 euro. Chissà se Ottaviano Del Turco, già presidente della Commissione Antimafia, segretario di sindacato, ministro delle Finanze e più volte parlamentare, con indennità e stipendi che superano i 30.000 euro mensili, potrà risarcire l’allevatore in qualità di contribuente dei denari che gli ha sottratto.
Non mi va di commentare l’episodio, non mi va di commentare le farneticanti esternazioni del Cossiga di Collegno sulla vicenda giustizia, non mi va di commentare le prese di posizione del Centro Sinistra, schierato a favore di Del Turco, nè ovviamente le posizioni del Cavaliere che non aspettava altro per delegittimare la Magistratura.
Personalmente li condannerei tutti a un anno di assistenza infermieristica ad un vecchietto allettato che per mantenere la dignità di individuo è costretto ad affidarsi a proprie spese alla magnanimità di qualche mamma extracomunitaria sottopagata di ragazzini ladri di trote in fiumi pubblici. a-pizzola
1 Commento a “Ladri di trote”
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20 Luglio 2008 alle 10:05
Caro Antonio neanche a me và di commentare perchè, con il mio carattere e le mie idee, rischio di finire vent’anni in un carcere di massima sicurezza. Non mi chiamo Umberto Bossi e se faccio certe affermazioni, non me le perdonano. La legge, in questo miserabile paese non è uguale per tutti. Purtroppo, come ha detto recentemente un mio amico, le italiche genti, allevate dalla genia pretesca considerano peccato mortale una sana scopata e una sciocchezza evadere il fisco, saccheggiare le casse dello stato, andare a braccetto con un mafioso. Sono loro che hanno eletto questa classe politica, di cui purtroppo fan parte la maggioranza dei parlamentari che contano (opposizione? compresa).