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3 Novembre 2008

Domani comincia il terzo millennio

Domani sarà uno di quei giorni in cui la storia entrerà nelle nostre case. Lo farà senza bussare, come sempre. Come sempre ci coglierà impreparati e inconsapevoli del fatto che il momento che staremo vivendo resterà per sempre inciso nella memoria di coloro che lo avranno vissuto.
Allacciate le cinture di sicurezza perchè domani comincia il terzo millennio e, come tutti i cambiamenti epocali che si sono succeduti dal 12 ottobre 1492, anche stavolta comincerà da li, dall’America.
Il cambiamento questa volta sarà ancora più forte perchè l’amabile Barack Obama che la governerà significherà molte cose: che un nero può governare i bianchi, che un giovane illuminato può cancellare i pregiudizi e l’egoismo dei vecchi, gli interessi di petrolieri e fabbricanti di armi, i fanatismi religiosi e i conflitti razziali. Ma significherà soprattutto che forse per l’ultima, decisiva, storica volta nella storia, il Grande Sogno di Martin Luther King, dei padri fondatori, di Franklin Delano Roosevelt e di John Fitzgerald Kennedy, di Abram Lincoln e di George Washington, di Benjamin Franklin e di John Quincy Adams sarà finalmente compiuto e l’America lascerà la propria eredità ideale, la propria definitiva impronta al futuro del Mondo. E solo gli Dei sanno di quanto ce ne sia bisogno, di quanto bisogno abbiamo tutti di credere nella possibilità di un cambiamento che vada oltre le questioni nazionali, le crisi petrolifere e le devastazioni della finanza speculativa. Di quanto bisogno ha la gente comune di ritrovare una ragione per credere in una politica che parli agli uomini e alle donne e non solo agli studenti e ai pensionati, ai lavoratori e ai disoccupati, ai professionisti e ai dipendenti, di una politica che parli alle persone e non alle categorie, di una politica che parli davvero di futuro, di speranza, di volontà.
Circa un anno fa, era tempo di primarie nel PD, sempre da questo blog invocavo la venuta di un Obama anche per noi poveri italiani, noi piccoli eredi di tradizioni infinitamente meno epiche, meno eclatanti. Forse perchè io, mezzo abruzzese e mezzo americano, non potevo non sentirmi afferrare le viscere da tutto questo. Forse perchè anche gli italiani, nel loro piccolo, hanno avuto vicende dense di ardore, dignità, amore di libertà e di patria, fede nella democrazia. Forse perchè non sopportavo più che la memoria di Garibaldi e Mazzini, di Vittorio Veneto e della Lotta Partigiana, di Ferruccio Parri, di De Gasperi, di Moro e Bachelet, di Berlinguer, Nenni e Pertini, di Falcone e Borsellino, venisse insultata da pagliacci leghisti, fascisti di risulta, democratici da avanspettacolo.
Domani il terzo millennio comincia davvero, comincia con una faccia diversa da quelle alle quali siamo tristemente assuefatti e non sarà soltanto una specie di Capodanno un po’ più grande.

E non so perchè ma mi vengono in mente le parole di una canzone di Lucio Dalla… Caro amico ti scrivo…


5 Commenti a “Domani comincia il terzo millennio”

  1. stefano grassino scrive:

    Se come sembra ormai certo Obama diventerà presidente, potrebbe aprirsi un periodo storico la cui portata ancora non possiamo calcolarla. Sarà dura, questo si, perchè l’America è un paese che ha ancora al suo interno grosse sacche di arretratezza culturale, ma non impossibile. Penso anche a noi, ai riflessi di cui potremo beneficiare tutti quanti di una dirigenza illumunata nel paese più potente del mondo. Spero solo che Barak abbia un grande appoggio ed i tempi siano maturi; sono passati 45 anni dal 1963, speriamo davvero che il sogno non finisca come allora, con un sordo colpo di fucile.

  2. Pucci scrive:

    Il terzo millennio è iniziato, welcome Obama!

  3. brazil scrive:

    Solo Berlusconi poteva farsi fotografare a fianco a Bush nel momento del suo minimo storico. Questo ci dà la dimensione dell’arretratezza mondiale di idee e di strategie nella quale siamo finiti. Adesso voglio vedere chi si presenta a congratularsi per la vittoria. Secondo me ci sputano da oltreoceano.

  4. giulio master scrive:

    Guarda che ieri notte a Porta a Porta c’erano quelle due sagome inutili della Melandri e di Fassino che non stavano nei panni. Pareva che stavano a vincere loro. E chi ci mandiamo Rutelli? Veltroni? Di Pietro? Non facciamoci ridere dietro, si stessero a casa. Oppure, se almeno alivello europeo hanno un minimo di furbizia, che ci mandassero Zapatero. Giulio dixit.

  5. stefano grassino scrive:

    Se ci mandiamo il mago otelma, facciamo miglior figura.

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