5 Novembre 2008
SulmonaCinema2008

Dal 3 all’8 novembre torna Sulmonacinema Film Festival: giunto alla XXVI edizione, l’appuntamento diretto da Roberto Silvestri
continua a dar voce ai nuovi talenti, con la consueta attenzione per
tutte le tendenze del cinema contemporaneo, dalla fiction al
documentario, con opere spesso invisibili, o che conquistano la propria
visibilità soltanto nei circuiti alternativi, lontano da quelli
commerciali. Continua anche la ricerca delle opere di cineasti italiani
che fuggono all’estero per lavorare (gli “italieni”) o stranieri che
«lavorano» in Italia.
Osservatorio privilegiato sul cinema di qualità, il Festival propone
in concorso una decina di titoli, tutte opere prime o seconde che
saranno valutati da una giuria guidata dall’attrice Sonia Bergamasco
e composta da studenti di cinema provenienti dalle principali scuole e
università italiane. Quest’anno tra i titoli in concorso l’opera
seconda del pluripremiato Augusto Contento
(sulmonacinema 2007, miglior regia e miglior film), con Tramas, un
documentario girato a São Paulo del Brasile, una riproduzione dello
spazio metropolitano in quanto trama indecifrabile, che modella e
spesso piega i destini degli uomini. In anteprima assoluta Beket di Davide Manuli,
commedia surreale girata in bianco e nero, usando i paesaggi naturali
della Sardegna come assoluti protagonisti del film. E poi Cover Boy di Carmine Amoroso e Riprendimi, opera seconda di Anna Negri con Alba Rohrwacher. Angeli Distratti di Gianluca Arcopinto,
che dopo aver prodotto, organizzato e distribuito più di cento film ,
unico in Italia a distinguersi nella produzione di opere prime in
maniera sistematica, ha realizzato il suo primo “lungo”. Un film su
Falluja, nato dall’incontro con l’organizzazione “un ponte per” e con
Simona Torretta. Ancora in concorso Giving Voice di Alessandro Fabrizi,
girato nel giugno del 2005 sull’isola di Stromboli, dove un gruppo di
15 attori di diversa provenienza ed esperienza, tra cui Maya Sansa e il
suo compagno Fabrice Scott, si sono riuniti per dare la “vera” voce
alle Metamorfosi.
Accanto al concorso principale, quello dedicato ai cortissimi, a
omaggi, eventi, concerti, la sezione principe di quest’edizione celebra
i quarant’anni dell’evento che cambiò il mondo: Sexantotto è un viaggio nella rivoluzione sessuale del (e dal) ’68, condotto attraverso le opere di Franco Brocani, Dusan Makavejev, Helke Sander (tutti presenti al festival), e ancora i film di Vilgot Sjioman, i cortometraggi Yûkoku / Patriottismo di Yukio Mishima e Un chant d’amour di Jean Genet, il poco visto Psych-Out di Richard Rush (con un giovanissimo Jack Nicholson), Flaming Creatures di Jack Smith, e Jack Smith and the destruction of Atlantis di Mary Jordan.
Protagonista del Festival è anche la Musica, con la sezione
“Soundtrack” curata da Gabrielle Lucantonio, che dopo Carlo Crivelli,
Claudio Simonetti e Paolo Buonvino, ospiti delle ultime due edizioni,
presta orecchio all’opera di Louis Siciliano,
autore delle musiche de Il Rabdomante oltre che profondo conoscitore
delle sonorità orientali, tibetane in particolare. Ancora, a proposito
di musica, da segnalare quest’anno l’istituzione del Premio per la
migliore colonna sonora del Concorso: al vincitore sarà commissionata
la sigla della prossima edizione di SulmonaCinema.
Numerose le occasioni di riflessione e dibattito: all’incontro sul Sound Design
(ospite lo stesso Siciliano) si discuterà di un mestiere – quello
appunto del sound designer – tra i più importanti del cinema di oggi,
eppure di fatto inesistente in Italia.
E si parlerà anche di Copyleft e di licenze Creative Commons
in un seminario dedicato a musicisti, artisti, registi, programmatori,
insomma ai creativi che vogliono scoprire possibilità alternative al
copyright e alla sua nota formula “tutti i diritti riservati”, nonché a
tutti quelli che intendono godere delle opere dell’ingegno altrui senza
doversi preoccupare delle sanzioni. Durante la settimana del Festival
sono previsti degli incontri con il gruppo Malastrada, l’associazione che riunisce i nomi più interessanti e indipendenti della scena cinematografica off off.
Al centro dell’interesse del Festival anche il rapporto tra il Cinema e le altre Arti, mentre i film di Stuart Gordon e Don Siegel
(oltre a una selezione di videogame) faranno da guida alla sezione
“Scienza e Cinema”, curata da Federico Ercole e dedicata
all’Entaglement, l’intreccio di particelle che costituisce ancora oggi
una sfida per fisici e filosofi.
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