22 Novembre 2008
Finito dentro Fb

Sono finito dentro Facebook pure io, nel minestrone virtuale che mette insieme me, Paris Hilton e Totti, potenzialmente tutti amici se qualcuno ci presenta. Appena entrato mi sentivo ragazzino un attimo prima di lasciarmi andare sullo scivolo. Sotto, la piscina con tutti gli amici che si schizzano e gridano di buttarti. Alle spalle gli scettici, che resistono come cozze sugli ultimi scogli al mondo idiota che ci aspetta. Perchè, mi sono detto appena entrato, questa è la piazza dell’idiozia. Il segno indelebile dell’incomunicabilità e, in più, la testimonianza della perduta capacità di accoppiamento degli umani dell’Occidente, prima ancora che di approccio a tal fine indirizzato.
Poi mi sono ritrovato a scriverci, a metterci foto, link, video, commenti, a chattare e scrivere, soprattutto un’enormità di cazzate. E lì ho capito la potenzialità di FB, la sua intrinseca e inconsapevole possibilità di riscatto. Almeno per la mia personalissima opinione. C’è una possibilità di dialogo anche su Fb, ha codici e linguaggi diversi e, per quanto più o meno condivisibili quelli noti, ne ha altrettanti da inventare. Si può lanciarein piazza un pensiero, sia pure strozzandolo in un linguaggio immediato e basic, e trovare chi lo riconosce come tale o che almeno riconosce in chi lo pubblica un simile. E questo mi sembra al giorno d’oggi un’occasione di ri-evoluzione creativa. Soprattutto scrivendo cazzate, che è la mia maniera preferita di passare il tempo.
Sempre che quanto detto non sia una giustificazione a me stesso, il capitolare del mio snobbistico cinismo alle strategie del Demone dell’Idiozia che sta divorando gli umani pensanti. a.pizzola
Scrivi un commento
Per inviare un commento devi fare il loggin.












