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Cara Brunetta

Cara Brunetta,
se non fossi la zappa che sei proverei a spiegarti cos’è e a cosa serve quello che definisci il “culturame parassitario di merda”, di cui mi pregio di far parte. E non parlo dei cortigiani che lustrano i vostri festini, dei servetti da salotto che affollano le vostre tv, nè dei prodotti da carrozzone [...]

Brunetta versione rambo

Brunetta versione rambo

Cara Brunetta,

se non fossi la zappa che sei proverei a spiegarti cos’è e a cosa serve quello che definisci il “culturame parassitario di merda”, di cui mi pregio di far parte. E non parlo dei cortigiani che lustrano i vostri festini, dei servetti da salotto che affollano le vostre tv, nè dei prodotti da carrozzone che finanziate con i soldi pubblici, amici di enti e fondazioni amiche. Mi riferisco a quella classe -senza classe- di gente che della cultura e della creatività ne ha fatto un mestiere e ci campa. I loro prodotti sono il punto più avanzato di ricerca che il Paese ancora riesce ad esprimere, nonostante le zappe come te che ci governano fingano di non accorgersene. Sono i saltimbanco dei contratti a progetto, il popolo dei 1.300 euro – quando va bene-, del lavoro inventato prima ancora di essere fatto. Sono quelli che non provengono da nessun avanzo di cricchetta massonica, come te e il tuo padrone, avanzi da Prima Repubblica, che da venti anni saltano da un partito ad un consiglio di amministrazione, senza aver – per usare le tue stesse parole da scaricatore di water, “lavorato un giorno in vita loro”.

Siamo noi ad alimentare l’industria dei media che ha consentito al tuo padrone di “scendere in campo” e circondarsi di cortigiani da ossequio e da voti. Siamo noi i subappaltatori delle sue redazioni, delle sue agenzie di comunicazione, i ricercatori dei botulini del tuo Capo sempregiovane. Siamo quelli che lavorano senza ferie ai  “numeri zero”, siamo i numeri dei database delle vostre agenzie, che ballano, suonano, recitano, fanno ridere e piangere il vostro auditel. Per quelli come noi il Fus ha il numero chiuso da sempre, siamo onlus per costituzione.  Siamo ricercatori a vita, abbiamo imparato la litania dell’impegno prima di tutto, della passione, dell’autopromozione. In una cosa, cara Brunetta, mi sento di darti ragione: siamo un popolo di merda, questo sì, altrimenti tu non staresti lì.

Tu sei esattamente il prodotto del “culturame parassitario di merda” che ti messo lì,  causa e conseguenza del regime di zappe che rappresenti.

A. Pizzola – il parassita.

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Un Commento

  1. giulio master ha scritto il 14 settembre 2009 | Permalink

    Amen, FUS compreso.

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