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Archivio della Categoria 'Primo piano'

12 Maggio 2008

L’AltroSenso

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Esiste un sesto senso, appannaggio esclusivo delle donne? Una sensibilità particolare che le contraddistingue in ogni campo in cui operano? Al di là di facili banalizzazioni, scegliamo di mostrare il particolare e distintivo segno che ogni giorno le donne imprimono con la propria arte e la propria professionalità.
Nel 2008, anno di celebrazione del CENTENARIO dell’emancipazione della DONNA, abbiamo scelto di raccontare la femminilità senza più una precisa esigenza sociale, culturale o ideologica di ostentazione del loro ruolo, del loro diritto di essere. Si precisa così in maniera molto lineare come, proprio nella libertà di espressione, “l’universo donna” trovi la compiuta esaltazione della propria natura, da un lato pragmatica e organizzativa, dall’altro pregna di un’ampia e complessa sfera emotiva.
Donne diverse, non sintetizzabili. Ognuna di loro ha scelto una forma d’espressione per rappresentare la propria sfera sensibile. Lontano dagli slogan e dai luoghi comuni della celebrazione di una donna in continua marcia d’emancipazione dall’uomo, a raccontarsi e ad accompagnarci lungo il filo di una sensibilità del tutto femminile sono donne attive nell’arte, nella creatività, nell’imprenditoria.

IL PROGETTO

Il progetto riguarda un circuito artistico nazionale, che parte da Roma e interessa diverse regioni italiane, per ognuna delle quali verrà realizzato un evento. Ogni evento è multidisciplinare in quanto riguarda mostre di arte figurativa e multimediale, installazioni e performance musicali, teatrali e di danza contemporanea.
Il circuito si sviluppa in un arco temporale che va dalla primavera all’autunno dell’anno in corso e tocca siti italiani particolarmente evocativi sotto il profilo storico, ambientale, archeologico, architettonico e simbolico, con l’obiettivo di valorizzarne le suggestioni interagendo con le diverse sensibilità artistiche.
Le artiste coinvolte sono in parte selezionate sul territorio di riferimento e in parte riconosciute a livello nazionale, proprio per l’intento precipuo di mettere in comunicazione esperienze creative diverse che nei vari apporti possano rappresentare ed esprimere la sensibilità femminile coniugata nelle sue più ampie accezioni.
Obiettivo primario del progetto è promuovere e far circuitare un interessante spaccato qualitativamente rappresentativo della produzione artistica e creativa contemporanea che merita di essere valorizzata, legandola a luoghi particolarmente suggestivi, riconducibili al mito e alla storia legati alla sensibilità femminile.
Obiettivo parallelo e complementare dell’iniziativa è quello di promuovere un modello di valorizzazione turistica di luoghi a forte vocazione culturale non inseriti nei circuiti più frequentati, ma non per questo privi di appeal e di peculiarità sotto il profilo culturale e territoriale. L’itinerario di eventi culturali legherà idealmente le realtà periferiche, gli insediamenti storici e le aree paesaggistiche che ne costituiranno lo scenario, sulle tracce di passaggi femminili che hanno lasciato un segno nella storia, nel mito e nell’arte.

Filo conduttore dell’iniziativa è il principio proposto da 1x100 dell‘Economia della Cultura. Questo è uno dei progetti che corrispondono all’attuazione concreta di un modello ripetibile. L’imprenditoria coglie nella creatività e nell’arte una sua forma di promozione qualificata e qualificante e insieme, nel far emergere prodotti artistici in cerca di spazi di espressione, offre un’occasione di sviluppo del territorio.
Il percorso si è inaugurato con l’evento L’Altro Senso # Testaccio a Roma il 10 aprile scorso, che all’interno del progetto generale si caratterizza come momento dedicato all’esplorazione dei linguaggi artistici contemporanei più sommersi. Anche la location, il XX Rione capitolino, riporta strutturalmente all’idea di un patrimonio “sotterraneo” assolutamente prolifico ma spesso non adeguatamente valorizzato.

Il progetto è realizzato da TestaccioLab sotto il patrocinio di 1x100.

Per approfondimenti:

visita il sito

info@testacciolab.net


25 Aprile 2008

L’AltroSenso#Testaccio night

 
icon for podpress  L'AltroSenso#Testaccio: Play Now | Play in Popup | Download

Per chi non c’era, un assaggino della serata. Per chi c’era un invito alle prossime

… con gli omaggi di MasterG


28 Marzo 2008

SPAM DAL NOSTRO DOMINIO

Da qualche giorno arrivano alla nostra redazione e al nostro indirizzo di posta proteste di persone che sono bersagliate da mail provenienti dal nostro dominio di posta. Ci dispiace dell’inconveniente che peraltro ci sta creando seri problemi di immagine ma non dipende assolutamente da noi. Stiamo lavorando per risolvere il problema.

Ci scusiamo ancora per il disguido. La nostra redazione è a disposizione per chiarimenti anche se ribadiamo che non serve a nulla contattarci per essere cancellati. Tanti degli indirizzi raggiunti sono a noi sconosciuti.

Garantiamo a tutti che, qualora dovesse rintracciarsi il responsabile, questi sarà perseguito a norma di legge.

Intanto se continuate a ricevere mail da news@1x100.net vi preghiamo di non rispondere altrimenti aumentate involontariamente l’intasamento di tutti l’indirizzario.

Grazie

La redazione di 1x100


27 Gennaio 2008

Cercasi Obama disperatamente

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Metterei quest’annuncio sui giornali: Schieramento politico italiano privo di idee, di leader e di coraggio, causa turnover del personale cerca un Barack Obama anche part-time . Offresi vitto e alloggio in loft romano da sfrattare e trattamento economico commisurato all’enormità dell’obiettivo.
Del resto penso sia assolutamente molto più saggio e lungimirante aprire un comitato elettorale internazionale, perché sono ormai certo che se aspettiamo un sussulto o un rigurgito di passione da parte della politica italiana, significa che abbiamo problemi psichiatrici seri.
L’unica speranza vera di futuro, di cambiamento anche generazionale, di nuova stagione di riforme sociali ed economiche, pesa tutta sulle spalle di un nero americano capace di rinnovare passioni che solo Kennedy fu in grado di accendere. Solo la sorte di questo nero di 47 anni (non 71 o più come accade con i nostri pseudo leader) potrà, in caso di successo, dare una scossa forte anche qui, tale da rendere finalmente palese la ridicola pochezza e la sordida cialtroneria dei nanetti nostrani. Un peso tanto grande che fa pensare a quello caricato da un palestinese di famiglia ebrea vissuto un paio di migliaia di anni fa. Ho solo una preoccupazione: a Kennedy spararono in testa, il palestinese fu inchiodato ad una croce. Non vorrei che da tutto questo, nel caso in cui finisca male, possa nascere una nuova setta. Gli americani si sa, vanno pazzi per queste cose. - G. Mastrogiuseppe -


19 Novembre 2007

Il “network di senso” parte da Freeshout

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Una trentina di realtà di produzione culturale fra le più attive e interessanti della penisola hanno risposto all’invito degli amici di Freesco, quelli del Freeshout di Prato. In una cornice di lavoro ideale, sullo sfondo una scenografia basic ma molto curata dagli artisti del Recycle, ci siamo trovati a lavorare su una possibile risposta alla “cura della cultura”. Poche chiacchiere oziose negli interventi, niente formalismi: da subito motivati dalla necessità di fare rete superando le barriere del sistema Italia per proiettarsi verso una visione positiva e realistica, il sogno lucido di un paese diverso.

Sul networking ci siamo ritrovati tutti, quasi dandolo per scontato. Ma quello da creare- ha esordito Antonio di Switch, deve essere “un network di senso”, riprendendo l’intervento di 1x100 che ha battuto sulla necessità di costruire una visione, un modello di futuro da condividere. Con uno sguardo al sociale non inteso nel senso caritatevole e populista, ma che agisca nel quotidiano e sul territorio, liberando energie e processi virtuosi di coinvolgimento. Ma la  visione qui dentro c’è già - ha chiarito Edoardo Malagigi, artista, designer e docente dell’Accademia di Firenze, ed è una visione etica ed estetica insieme.

Era chiaro a tutti che si stesse facendo politica nella sala degli ex Macelli, una politica del fare e del dimostrare che vuole confrontarsi con le istituzioni senza vittimismi nè preclusioni ma anche con lucida spregiudicatezza. Questo è stato anche il contributo del caustico Marco Mancuso di Digicult di Milano.

Un “network di senso” è soprattutto un circuito delle idee e del pensiero. L’obiettivo? L’ha detto chiaramente Federico di Freeshout. Lavoriamo sul territorio e sulle specificità di ogni cellula del network ma per arrivare alla realizzazione di un marchio di qualità aperto all’intero paese, che si definisca sulla base di requisiti minimi irrinunciabili e condivisi. Senza però diventare l’ennesima casta, ha ammonito Maria Teresa Bettarini, coordinatrice di Officine Giovani di Prato, ma la preclusione e la chiusura non sembravano l’intenzione di nessuno in quella sala.

La “rivoluzione creativa” è aperta per sua stessa natura, parte dalla base. O meglio dalla provincia, ci ha ricordato Franco della Centrale dell’Arte di Cosenza, laddove l’urgenza e la capacità di incidere sono più evidenti e pressanti e dove il network garantisce forza e visibilità alla singola cellula.

Appuntamento su rete da subito. Ma appuntamento anche live, al più presto, per continuare a disegnare il progetto dal web al Primelife, la realtà quella vera che ha bisogno di idee e risorse.

A presto

Antonio Pizzola

MOve On 1x100

Per vedere chi c’era.


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