21 Giugno 2007
La canapa di Eolo
Riceviamo da Luca di Rieti questa mail. Riguarda la canapa, i progetti di sviluppo sostenibile e le idee di questo paese pieno di contraddizioni. Luca è simpatico, la lettera ci diverte ma poi a pensarci bene nemmeno tanto.
Nel 2002 mio zio e tanti agricoltori reatini coltivarono centinaia di ettari di canapa, commissionata dalla “eolo motor”. Infatti lo stabilimento doveva sorgere a Rieti ed al casale venne un ingegnere francese ad esporre il progetto. Fecero una riunione organizzata dalla Coldiretti per incentivare e persuadere i contadini…ci riuscirono.
A 5 anni da quelle promesse mio zio è passato a miglior vita e i 5000 euro che gli doveva la eolo motors ancora non li vediamo. Tutta la canapa raccolta è andata a male perchè utilizzarono la pressa per il fieno, accorgendosi (dopo) che non era indicata per la canapa sativa!Cazzate!
C’è più: la canapa è fortemente infestante e non muore con i disserbanti! Ad un amico di mio zio venne sequestrato il campo perchè tra le coltivazioni di mais spuntavano le cime della canapa coltivata 2 anni prima!!! Fino al 2005 io e mio zio andavamo in cerca della canapa sul campo di ben 11 ettari (dove era stata coltivata nel 2002) per estirparla a mano!!! Abbiamo anche provato a fumarla ma non da effetti..oltre all’incazzatura.
E’ proprio vero il cetriolo va sempre in culo all’ ortolano!!!
1 Commento a “La canapa di Eolo”
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22 Giugno 2007 alle 08:30
Sviluppo sostenibile? Biocompatibilità? Menti che progettano tecnologie rinnovabili a costi ed impatti praticamente nulli! Idioti dell’economia che cercano di trarne profitti!
Se fossi foco arderei lo monno!!!