24 Luglio 2008
Emboli estivi alla Cultura

Nella girandola di peti mentali della nostra compagine di governo, fra i quali si distinguono per demenza gli emboli estivi da ictus di Bossi, centro di dibattito spiaggesco su tutte le prime pagine, spicca per imbecillità e dichiarazioni di Paola Goisis, capogruppo Lega Nord nientepopodimenochè alla Commissione Cultura della Camera. La solerte deputata di maggioranza esterna il suo originale sprazzo di neuroni, surriscaldati dalle temperature di luglio, su una riflessione che - occorre ammettere - nella sua assoluta demenza ha dell’originalità. I professori del Sud - dice la Gois - sono più severi con gli alunni del Nord, statisticamente più somari dei colleghi terroni, perchè quando insegnano al Sud sono condizionati dalla mafia.
Ora, evito di esprimermi in merito perchè mi sentirei di discutere con una cipolla, ma il punto non è questo. E’ che le scureggette verbali da ictus estivo del malato di mente del governo e dei suoi degni compari di camerata di ospedale rivelano l’assoluta inconsistenza dell’apparato dirigenziale rispetto ai problemi del Paese. Delle due l’una. O Bossi & C sputano sulle bandiere, sparano su Rom e terroni per distogliere la pubblica attenzione sulle incapacità amministrative - e questo sarebbe grave - oppure mandano inconsapevolmente in vacanza il cervello - e questo sarebbe peggio, sotto certi punti di vista.
I tagli di fondi all’istruzione pubblica, il rinvio dei concorsi pubblici ai quali si stanno preparando da anni, investendoci soldi e tempo, centinaia di precari in cerca di sistemazione, l’assoluta incapacità a regolare il sistema di accesso all’insegnamento e i metodi di trasferimento della cultura, dalle elementari all’università in questa fase storica in Italia fanno rabbrividire.
Mi chiedo se la Gois è il prodotto della scuola italiana che non ha saputo convincerla a dedicarsi all’uncinetto o se la sua è solo una tara mentale. La stessa tara che le ha consentito di essere selezionata dalla dirigenza leghista, data in pasto agli elettori come elemento incapace di fare danni, elaborando pensieri compiuti. Non ho mai assistito in 43 anni di vita e per quel poco che conosco della storia patria, a un tale abbrutimento di pensieroe di costume.
L’ictus del povero Bossi è eretto a sistema.

















